CREMAZIONI. PELLEGRINO (AVS): SEMPRE STATI CONTRO NUOVO IMPIANTO A UD
(ACON) Trieste, 2 nov - "La Commissione odierna è stata
un'occasione importante per ascoltare i cittadini residenti nel
quartiere di Beivars, in comune di Udine". Lo scrive la
consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra, Serena
Pellegrino, in una nota congiunta con il capogruppo Avs in
Consiglio comunale di Udine, Andrea Di Lenardo.
"Siamo sempre stati contrari alla realizzazione del nuovo forno
crematorio per defunti, quando il Centrodestra comunale e
regionale hanno deciso di realizzare l'opera nel 2019.
L'amministrazione di Centrosinistra a guida Honsell - rammenta
Pellegrino - aveva stabilito di ristrutturare l'impianto
esistente anche con il nostro sostengo, mentre risale
all'amministrazione Fontanini (Lega), precisamente a settembre
2019, la delibera di Giunta proposta dall'ex vicesindaco Loris
Michelini (Identità civica) con cui veniva approvata la
realizzazione del nuovo impianto di cremazione, a cui è seguito
immediatamente il voto in Consiglio comunale, con la contrarietà
dell'allora opposizione di Centrosinistra. A luglio 2021 vi è
stato lo stop in autotutela al bando di gara e, a febbraio 2022,
il Tar, in linea con le scelte del Centrodestra, dava ragione al
Comune di Udine che nel marzo 2023, con uno degli ultimi atti
dell'amministrazione Fontanini, emanava la determina di
aggiudicazione, non impugnabile. Ad aprile 2023 veniva eletto il
sindaco di Centrosinistra, De Toni".
"Già in campagna elettorale avevamo comunicato al comitato che si
era costituito contro il crematorio che non era possibile fare
facili promesse elettorali, poiché avevamo riconosciuto che
sarebbe stato molto difficile interrompere l'iter avviato da
Fontanini. Infatti, come anticipato, l'iter era ormai avanzato e
la determina di aggiudicazione non impugnabile. Ma non possiamo
non rilevare che anche la Giunta regionale, a guida Fedriga
-rimarca ancora la consigliera - , ha svolto un ruolo importante,
poiché, sempre negli anni dell'amministrazione Fontanini, ha
emesso l'Autorizzazione unica ambientale approvando la
realizzazione del forno".
"Tuttavia la situazione attuale è in parte diversa, dal momento
che non sussiste il concreto rischio di 'turismo' delle
cremazioni, poiché recentemente anche Gorizia si è dotata di un
proprio impianto di cremazione, che si aggiunge a quello
precedente di Trieste, e, soprattutto, dal momento che è entrata
in vigore la legge 182/2025 che dissuade tale 'turismo' da altre
regioni, vietando la scontistica e i trasporti multipli e
rendendo di fatto non conveniente il trasporto. Rispetto alle
preoccupazioni dei cittadini, il Centrodestra udinese e la
Regione Fvg si assumano le proprie responsabilità. Questa scelta
- chiude la nota congiunta - è stata calata dall'alto da parte
della Giunta Fontanini di Centrodestra".
ACON/COM/rcm